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Lo specialista risponde:

In questa pagina troverete alcune risposte del Dottor Marco Alberti a domande che gli vengono poste attraverso il sito. Non vengono pubblicate tutte le domande ricevute ma solo quelle che lo staff di Nuovavistainformata ritiene possano essere utili anche ad altri utenti.

 
Per facilitare la ricerca questa pagina è stata suddivisa in sezioni, cliccando sulla sezione che interessa sivisualizzano le relative domande con risposta:
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Chirurgia refrattiva
 
D. Vorrei avere alcuni chiarimenti per quanto riguarda la laserterapia ad eccimeri per la correzione della miopia..Qualche giorno fa ho fatto gli esami per valutare se sussistono le condizioni per potermi sottoporre all'intervento.Premetto che ho una miopia pari a -3,50 per ogni occhio.L'oculista ha cominciato a fare una serie di controlli per verificare curvatura e spessore corneale...ebbene,la curvatura era ok,ma lo spessore era di 469 per l'occhio dx e 450 per l'occjìhio sx.L'oculista alla luce di questi risultati mi ha vivamente sconsigliato di effettuare l'intervento in quanto l'ablazione della cornea ne ridurrebbe ulteriormente lo spessore.Mi chiedo se per una miopia come la mia il rischio è reale..

R. Gentile Paziente,
una cornea con spessore inferiore ai 500 micron e' ormai  criterio di esclusione dai trattamenti laser ad eccimeri fotoablativi; per un difetto  lieve come il suo potrebbero anche esserci i margini di esecuzione, ma il rischio - pur modesto- c'è e non è accettato nè dal medico nè dal paziente.
Vi sono però delle ottime possibilità alternative (da non considerare come "ripiego" ) quali la possibilità di impiantare lenti interne o anelli corneali che correggono il difetto senza assottigliare la cornea.
Se è già stata esclusa la patologia denominata cheratocono, per essere liberi da lenti ed occhiali di giorno si può optare per la ortocheratocontattologia notturna. 
L'ortocheratocontattologia prevede infatti l'applicazione di particolari lenti a contatto da utilizzare esclusivamente nelle ore notturne, durante il sonno.
La mattina le lenti vengono rimosse e la modifica indotta dalla lente di notte sulla cornea consente una visione naturale per tutto il giorno successivo.

 
D. Dottore sarei intezionato a sottopormi ad un' intervento correttivo della miopia (-4 per occhio)...è vero che nella peggiore delle ipotesi si può perdere del tutto la vista?...inoltre è consigliato per chi ha scarsa lacrimazione sottoporsi a tale intervento?...grazie mille!!

R. Gentile Paziente,
anzitutto grazie per aver contattato l'Associazione Nuovavistainformata.
Una scarsa lacrimazione non comporta necessariamente una controindicazione all'intervento di chirurgia refrattiva. Anzitutto è necessario valutare il grado di secchezza e quindi individuare l'ausilio più adatto al caso. Ad oggi oltre alle terapie costituite da colliri e sostituti lacrimali esistono i tappini per le vie lacrimali. Entrambe le soluzioni possono essere presenti in un paziente sottoposto a chirurgia refrattiva.
Per quanto riguarda invece la chirurgia refrattiva, posso dirle che rischi di gravi menomazioni della vista sono estremamente rari in particolare in Italia e in genere in Europa e nord America, sono rischi che corriamo anche usando le lenti a contatto o gli occhiali in vetro. Si ricordi che - pur essendo un intervento di routine - è pur sempre un intervento chirurgico e quindi mai esente da rischi. La limitazione dei rischi nel post operatorio dipende anche dal comportamento del paziente: non attenersi alle prescrizioni mediche, saltare i controlli o adottare comportamenti sconsigliati nell'immediato post intervento potrebbero compromettere il buon esito dell'intervento.

 
D. Salve...ho 45 anni e mi sono sottoposta a visita oculistica per la prima volta..mi è stata rilevata pressione oculare 19...mi ha detto anke ke il nervo ottico era sanissimo ed anke il fondo oculare.Poi mi ha invitata a sottopormi a controllo annuale.Ora..devo aspettare o pensa sia il caso ke io controlli di nuovo tra qualke mese la pressione oculare.Sono timorosa per il glaucoma, pur non avendo parenti ke l'hanno contratto.Vi ringrazio anticipatamente e vi saluto
Nel dubbio faccia tutti gli esami , come analisi dello strato delle fibre nervose del nervo ottico, campo visivo, curva del tono oculare e pachimetria corneale, se questi accertamenti escludono il glaucoma può stare tranquilla , se la risposta è dubbia serviranno per un confronto fra un anno.
 
D.Gentile Dottore, sono una ragazza di 27 anni con una miopia di -6.00 ad entrambi gli occhi e astigmatismo di 0,50 all'occhio destro e 0,75 a quello sinistro. Inoltre già da diversi anni (almeno 10) vedo le cosiddette mosche volanti. Avendo terminato gli studi sono intenzionata a sottopormi a lasik,ma nei giorni scorsi ho letto da qualche parte che l'intervento per la correzione della miopia potrebbe provocare l'insorgenza di altre miodesopsie..saprebbe dirmi se è possibile che ciò accada? Inoltre sono disorientata sulla scelta del centro dove eventualmente effettuare l'intervento..ad esempio l'ospedale o la clinica più all'avanguardia per questo tipo di operazioni..saprebbe indicarmene qualcuno? Grazie per la sua attenzione

R. Gent.ma Signora,
l’intervento di cheratomileusi intrastromale (LASIK) in sé non è controindicato in presenza di miodesopsie.
Quello delle cosiddette mosche volanti infatti è un problema davvero molto comune nei pazienti miopi.
E’ giusto dire che una delle fasi dell’intervento rifrattivo, ovvero la fase di suzione, potrebbe far aumentare le miodesopsie, ma la percentuale di rischio di un peggioramento di questo problema è uguale alla possibilità di riduzione dello stesso.
Quando si decide di sottoporsi ad un intervento di chirurgia rifrattiva è bene valutare tutti i pro e contro insieme al proprio oculista di fiducia. La qualità di visione che si ottiene da un intervento di chirurgia rifrattiva è notevole, soprattutto su pazienti con difetti rifrattivi come il suo.
Tenga presente che non sottoponendosi all’intervento le miodesopsie comunque resteranno e la sua qualità di visione resterà vincolata all’utilizzo di occhiali o lenti a contatto, mentre dopo l’intervento di chirurgia rifrattiva potrà guadagnare una buona qualità di visione.

 
D. Volevo sapere qualche informazione sull'operazione con il laser per recuperare la vista. E' pericolosa e quanto costa? Grazie!
R. Gentile paziente,
per poter avere informazioni relative agli interventi di chirurgia refrattiva con il laser ad eccimeri, la invitiamo a consultare il nostro sito nella sezione dedicata proprio alla chirurgia refrattiva e nelle FAQ. Lì potrà trovare molte informazioni utili. Se desidera avere chiarimenti circa il suo caso specifico, la invitiamo a farci pervenire i suoi dati refrattivi. I costi degli interventi di chirurgia refrattiva variano a seconda del tipo di tecnica utilizzata e a seconda della struttura a cui ci si rivolge.
 
D. Vorrei sapere se, allo stato attuale, esistono interventi laser o di latro tipo idonei a risolvere il problema dell'abbassamento della vista legato all'età (superiore ai 50 anni) alternativi agli occhiali o alle lenti a contatto.

R. Sì, vi è la possibilità di intervenire chirurgicamente sulla presbioipa. E' doveroso però precisare che tali interventi vengono eseguiti da un tempo troppo breve per poter avere un follow up attendibile e per avere un adeguato monitoraggio dei risultati a lungo termine. Mi riservo dunque di consigliare per il momento l'utilizzo degli occhiali da lettura per risolvere i disagi creati dalla presbiopia.
Dr. Marco Alberti

 
D. Buongiorno, sono miope da quando avevo 7 anni. Adesso leggo 9/10 con correzione con occhiali: OD -8.75; OS-4.75 con - 3.5 di astigmatismo. A 35 anni ho subito un intervento su OD di crioterapia per rottura retinica. A 45 anni mi hanno diagnosticato pressione oculare alta che dopo opportuno periodo di osservazione mi ha portato a terapia farmacologica. La suddetta terapia mi ha fatto rientrare i valori di pressione a 14/15 per occhio. La mia domanda è: posso fare un'operazione laser per l'eliminazione degli occhiali? Grazie per la risposta.

R. La possibilità di intervenire deve essere valutata dopo una visita oculistica accurata prestando particolare attenzione alla valutazione dello spessore corneale. Le tecniche LASIK e PRK creano un appiattimento della cornea e comporta una sottostima della pressione oculare. Questo potrebbe rendere più difficile monitorare la pressione oculare nel tempo. Il glaucoma non rappresenta comunque una controindicazione assoluta all'intervento di chirurgia refrattiva.

 

D. Vorrei sapere quali sono gli esami da fare e le precauzioni da osservare prima di affrontare un intervento di chirurgia refrattiva Con laser ad eccimeri.Devo correggere sia astigmatismo che miopia. Dopo l'intervento mi è stato detto che dovrò portare le lenti a contatto, avendo una scarsa lacrimazione e non essendo mai riuscito a portare le lenti a contatto posso avere dei problemi?

R. Gli esami variano da caso a caso. Gli accertamenti necessari all'intervento di chirurgia refrattiva sono comunque: topografia corneale, pupillometria, pachimetria corneale. I suddetti dovrebbero essere eseguiti di routine nel corso della visita oculistica. La lente a contatto applicata dopo l'intervento ha una funzione protettiva ed evita il bendaggio aiutando la riepitelizzazione corneale. Questa viene rimossa dall'oculista dopo tre o quattro giorni. La lacrimazione spontanea (più abbondante nel post intervento) unita all'utilizzo di lacrime artificiali (solitamente prescritte dopo la chirurgia) rendono tollerabile al paziente la lente a contatto.
Sono lenti a contatto terapeutiche, quindi realizzate con materiali altamente compatibili con la superficie oculare trattata. Sono inoltre realizzate in modo che il paziente le possa indossare per più giorni senza mai rimuoverla (quest’ultima operazione spetta al medico!).
 
D. Ho 29 anni e sono miope di -2.00 a sx e -1.25 a dx. Nonostante le poche diottrie, sono intenzionato a fare l'intervento laser. Dopo la prima visita, il medico mi ha detto che non c'è nessun problema. Vorrei sapere qualcosa in più, ovvero se i 10/10 di vista sono garantiti, in quale percentuale, e per quale tempo.
R. Le percentuali di rischi nel caso da lei descritto, sono esigue. Non bisogna dimenticare però che stiamo parlando di medicina e non di matematica, pertanto la garanzia di riuscita pari al 100% non esiste. Il risultato post intervento è generalmente stabile. Eventuali assestamenti non legati trattamento eseguito, bensì dell'occhio stesso, possono avvenire indipendentemente dall'intervento.
 
 
Cornea
 
D. Buongiorno, vorrei porgere questa domnda a 22 anni ho fatto l'intervento di cheratotomia radiale, adesso dovrei fare un trapianto perforante di cornea bilaterale, consultando altri medici mi propongono un crosslinking e poi eventualmente mettersi in lista per un trapianto lamellare. Non ci capisco più niente! Qualcuno può aiutarmi?
R. Gentile Paziente, tutto dipende dallo stato attuale della sua cornea: se le incisioni sono ancora aperte e piene solo di epitelio, allora la cornea continuerà a sfiancarsi anche dopo il cross linking, quindi sarebbe meglio suturarle e non fare il cross linking.
Se le incisioni sono ben cicatrizzate si può valutare anche la possibiltà di un intervento prk-ptk.
Se nella precedente Rk alla quale si è sottoposta sono state eseguite delle micro o macro perforazioni, portare a termine un trapianto lamellare potrebbe essere difficoltoso. Nemmeno il laser a femto secondi garantisce il taglio in corrispondenza delle incisioni radiali cicatrizzate.Potrebbe forse essere valutata la possibiltià di un trapianto lamellare con laser ad eccimeri.
Purtroppo non mi è possibile darle una risposta più precisa perchè ci sono in gioco troppe variabili.
 
 
Diagnostica ed esami
 
D. Gentilissimo Dottor Marco Alberti Riguardo allo OPD SCAN per la visita bisogna presentarsi senza le lenti (quanto tempo devo essere rimasto senza lenti prima della visita?) e poi, è prevista subito dopo una panoramica OPD SCAN della cornea con indossate le lenti che si portano correntemente per vedere le zone di aderenza?
R. Egregio Paziente, in tutte le analisi corneali è importante la rimozioni delle lenti a contatto, con diverse modalità almeno un giorno prima dell'esame per le lenti morbide, da 3 giorni a 6 mesi per le lenti rigide, gas pemeabili o semirigide (dipende dal tipo di applicazione).
L'OPD permette di eseguire più valutazioni contemporaneamente.
Oltre ad eseguire la topografia corneale e valutare il difetto visivo esamina infatti anche le aberrazioni ottiche dell'occhio, e dell'occhio con la lente a contatto ove necessario. Con la lente a contatto indossata, le valutazioni aberrometriche sono più difficili da eseguire a causa dei movimenti della lente a contatto. Le zone di appoggio della lente a contatto sono più facilmente e più precisamente valutabili tramite topometria pentacam che offre misurazioni in sezione e non solo misurazioni forntali come accade con l'OPD.
 
 
Glaucoma
 
D. Buongiorno, oggi a mia mamma di 69 anni hanno diagnosticato una grave compromissine della sensibilità retinica con residua visione tubolare di entrambi gl'occhi in otticopatia glaucomaotosa. Dovrà operarsi e volevo sapere che probabilità ha di diventare cieca visto che sono a conoscenza che è una malattia degenerativa. Grazie
Gentile Paziente,
L'otticopatia glaucomatosa peggiora se non si curano la causa (tono intraoculare elevato) e le concause. La progressione verso la cecità è tempo dipendente e cure dipendente: più le cure sono efficaci e più si ritarda il peggioramento.
Tra le possibilità di cura è compresa anche la chirurgia, se indicata.
Tra le concause  vi sono: il diabete , l'aterosclerosi , il fumo, l'ipertensione arteriosa protratta e tutte quelle patologie che riducono l'apporto di sangue al nervo ottico.
Purtroppo non posso essere più preciso perchè ogni singolo caso dev'essere valutato singolarmente. Resto comunque a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti in merito.
 
 
Interventi sull'iride
 
D. Salve dottor Alberti per prima la ringrazio perchè si sta interessando del problema aniridia e appunto per questo vorrei qualche informazione in più a riguardo del video visto su you tube, l'impianto è riuscito e al paziente è migliorata la vista? Tutto questo perche lo vivo direttamente e se le sue risposte saranno positive sarò propenso per prendere dei contatti con lei nel ringraziarla porgo distinti saluti

R. Egregio Paziente,
la presenza di aniridia congenita comporta un ritardo o una compromissione dello sviluppo della capacità visiva che avviene nel periodo plastico e che si completa tra i 3 e i 6 anni di età.
Per questo un intervento su un'aniridia congenità permetterà un recupero meno eclatante rispetto ad un intervento effettuato su un paziente affetto da aniridia post traumatica (che ha invece effettuato un "regolare" percorso di sviluppo della visione).
Dal punto di vista ottico, mettere un diaframma migliora enormemente la resa di un obiettivo!
E' importante sottolineare che l' intervento di impianto di iride artificiale è indicato solo nel caso di concomitante intervento di estrazione del cristallino (intervento di cataratta) o in caso di impianto secondario dopo che il cristallino è stato  rimosso in precedenza.
Non si può infatti impiantatre l'iride artificiale senza rimuovere il critallino naturale.
Resto Sua disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti.

 
 
Lenti a contatto
 
D. Buongiorno, esistono già lenti ad uso continuo per miopie elevate come la mia (-11,25 ; -11,50)?
R. Le lenti in silicone hydrogel sono disponibili nei valori da Lei richiesti. Nella correzione della miopia sono disponibili fino a – 12.00
 
D. Buongiorno volevo sapere se esistono lenti al silicone hydrogel giornaliere progressive.
cordiali saluti

R. Buongiorno, sì sono disponibli lenti multifocali. Sono lenti mensili, non giornaliere e previo consenso del suo oculista potrà indossarle per 30 giorni consecutivi senza toglierle nemmeno per il sonno notturno.

 
D. Esistono lenti a contatto del tipo mensile (Hydrogel) che correggono sia la miopia sia l'astigmatismo? Grazie.

R. Le lenti a contatto il silicone hydrogel per la correzione di miopia e astigmatismo sono in commercio già da tempo.
Sono mensili e ad uso continuo (quindi con la possibilità di utilizzare anche di notte previa conforma di idoneità da parte del Suo medico oculista).

 
 
Omeopatia
 
D. Ho un duplice calazio (uno più esterno sulla palpebra accanto all'indotto lacrimale e l'altro sottostante,all'interno). Dapprima ho impiegato colliri antibiotici, senza risolvere. Da due settimane e mezzo sto prendendo 4 volte al giorno staphysagria 7CH (4 granuli)e 2 volte hepar sulfuris calcareum 30CH; in più nell'ultima settimana Oximix 1+. Ora va meglio, sono meno rossi e un pò meno gonfi, ma ci sono ancora. Questa cura va bene? Fino a quando devo continuarla? I calazi andranno via? Vorrei evitare l'operazione.

Gentile Paziente, come cura generica va bene quella da lei indicata, ma consideri che ogni cura omeopatica è incentrata sulla totalità della persona. Ogni terapia omeopatica deve quindi essere personalizzata in base alle condizioni generali del paziente. Il calazio è un ascesso. La sua insorgenza spesso dipende dalle condizioni generali del paziente. Stress, alimentazione sbagliata, foci irritativi o settici possono facilitare l'insorgenza dei calazi.
Non serve tanto l'oculista omeopatico quanto un buon omeopata che la segua sempre. Una volta passata la fase acuta l'ascesso, restando saccato, si trasforma in granuloma e dal punto di vista reattivo è sostanzialmente spento cioè guarito ma la pallina resta e si sente, se non disturba il bulbo oculare comprimendolo in qualche punto può anche restare indefinitamente . Di solito o si riacutizza o dopo anni piano piano si riduce  e a volte sparisce. Se non provoca astigamtismo  comprimendo sulla cornea, può aspettare altrimenti sarà giocoforza asportarlo chirurgicamente.  Ultimamente io utilizzo il laser ad erbium o  il cw yag laser per eliminare i calazi con dei buoni risultati. 

 
 
Retina e vitreo
 
D. Sono stata operata nel 2000 di cataratta e ho messo un cristallino artificiale avendo gia' una forte miopia e delle rotture della lamina bruh occhi sx ora da un mese si abbassata la vista l'oculista mi ha consigliato di fare una fluoroangiografia x vedere se si sono create altre rotture cosa e' possibile fare x riaquistare visibilita'ci sono speranze grazie
Gentile Paziente, Le rotture della lamina di Bruch sono frequenti nei miopi elevati ma spesso dopo un peggioramento del visus iniziale questo tende a riprendersi. Consiglierei di effettuare la fluorangiografia con una macchina di ultima generazione che faccia in contemporanea anche l'OCT.
Fare la diagnosi sarà più semplice e preciso.
 
D. Ogni tanto vedo gli oggetti che mi circondano non allineati sullo stesso livello, ma leggermente pendenti a destra e così - ad esempio, anche le mattonelle del bagno. La riga che ne delimita la parte superiore o quella inferiore, mi appare come leggermente inclinata - pendente - a destra.
Buongiorno, stando al disturbo da lei riferito, le consiglierei di sottoporsi ad una visita oculistica completa per valutare l'eventuale presenza di un difetto refrattivo o un'alterazione retinica della zona centrale (possibilmente con esami dedicati come l'OCT della retina).
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti.
 
D. Salve sono un ragazzo di 37 anni di Roma da 8 anni ho avuto la rottura della menbrana di bruck all'occhio destro...purtroppo centrale...da piccola che era con gli anni si è ingrandita....e cicatrizzata....ma ripeto solo nel centro poichè la periferia non è stata colpita...esiste un modo per poter intervenire eliminandola o rimpicciolirla? grazie marco

Gentile Paziente,
grazie per aver contattato l'Associazione Nuovavistainformata.
Ad oggi non è possibile ripristinare la funzione visiva in corrispondenza della rottura della lamina di Bruck nè tramite chirurgia nè farmacologicamente.
Il danno ai fotorecettori retinici è fatto e non è purtroppo reversibile.
Si può sperare, per il futuro, nelll'aiuto delle cellule staminali. Forse queste potranno dare qualche possibilità.

 
D. Caro dottore circa 3 mesi fa sono stato operato di distacco di retina. adesso sono toranto in sala operatoria per la rimozione dell'oxane.a prima vista percepisco nell'occhio una bollicina uguale ad una livella per carpentieri. Le chiedo se e' normale e se verra' eliminata spontaneamente.L'altra domanda e' che tempi di stabilizzazione devo aspettare per il grado di recupero della vista? La ringrazio per La sua disponibilita'
I residui di materiali tampone permangono di solito all’interno del bulbo, si possono spostare e bloccare in zone dove non vengono più percepiti, il recupero visivo, se la macula non era staccata al momento dell’intervento è solitamente abbastanza rapido, 20-40gg, la stabilizzazione vera necessita da 6 a 18 mesi. Lo scarso recupero percepito può dipendere anche da un difetto refrattivo (correggibile con lenti) preesistente e/o modificato dalla chirurgia.
 
D. Mi sono accorto per caso che guardando una parete bianca con l'occhio sx, vedo "ballare" UN PUNTINO NERO che segue il movimento dell'occhio. per vederlo lo devo "cercare" emettere a fuoco. se guardo con entrambi gli occhi non lo noto. Cosa puo' essere ?

Egr. Paziente
ciò che lei riferisce è un disturbo piuttosto diffuso dovuto al "deterioramento" del vitreo. Queste mosche volanti si chiamano "miodesopsie" e la loro presenza può essere causata da diversi fattori quali per esempio l'età o la miopia.
Non ci sono molte possibilità di cura o di risoluzione a questo problema che rimane comunque solo un fastidio. In alcuni casi una cura mirata a base di integratori prescritta dal medico, può essere di supporto.
Le consiglio comunque di sottoporsi ad un'accurata visita oculisitca in modo da accertare l'attuale stato della retina poichè la percezione improvvisa di corpi mobili endovitreali può essere un campanello d'allarme per delle lesioni retiniche che in un ristretto numero di casi può determinare distacco dela retina, un trattamento laser preventivo di queste lesioni può scongiurare il distacco della retina.

 
D. Ho sentito parlare di iniezioni intravitreali di farmaci antiangiogeneti per la cura di retinopatie diabetiche nn ploriferanti.Lei che nepensa? Grazie
R. Nella forma non proliferante , bisogna capire cosa si intende per non proliferante, non vi è indicazione all’uso di anti VGF sebbene in alcuni casi di maculopatia edematosa possa esserci un vantaggio perché l’edema può migliorare.
 
D. salve,ho la malattia retinite pigmentosa,volevo sapere notizie ad oggi della malattia.grazie
R. Egregio paziente,
nonostante la ricerca stia investendo parecchio nello studio delle patologie retiniche ereditarie, ad oggi non vi sono reali possibilità di cura o intervento per la RP.
Vi sono delle terapie di "appoggio" quali per esempio le fotostimolazioni con flicker o biofeedback che possono aiutare a mantenere stabile il residuo visivo.
Per risolvere invece alcuni problemi legati alla mobilità e all'autonomia nello svolgimento delle attività quotidiane ci sono percorsi riabilitativi personalizzati studiati istruttori di O&M (orientamento e mobilità). Svolgono attività su tutto il territorio nazionale.
Per informazioni e contatti:  www.aniomap.it 
Sul nostro sito potrà trovare eventuali aggiornamenti o novità relativi alla Sua patologia.  
 
D. buongiorno sono una ragazza di vent anni e vi scrivo perchè da circa una settimana vedo un puntino nero dall'occhio destro. mi sono sottoposta ad una visita specialistica dove mi hanno controllato la retina e la perferia di questa e mi hanno detto che è tutto nella norma. mi hanno dato degli integratori per rafforzare il corpo vitreo.Solamente che da due,tre giorno mi fa un pò male,per lo meno mi da fastidio.Dipende sempre dal corpo vitreo? Mi devo allarmare? Vi ringrazio per l'attenzione. Elisa
R. Gentilissima Sig.na, non c'è motivo di preoccuparsi se si è da poco sottoposta ad una visita oculistica specialistica in cui è stato eseguito il controllo dello stato di salute della retina.
Il puntino nero di cui parla nella sua mail continuerà a vederlo, e non ha nessuna correlazione con il dolore/fastidio da lei riferito.
Segua la terapia a base di integratori come le è stato indicato dal medico che ha eseguito la visita e si sottoponga a visite di controllo annuali.
 
D. Vorrei sapere se esiste una cura per eliminare la macchia di Fucks (emoragie puntiformi al centro della retina). La persona ffetta da tale patologia è un'ottantaquattrenne già operata di cataratta. Grazie e cordiali saluti.

La macchia d Fucks si presenta nelle degenerazioni maculari miopiche e purtroppo attulamente non vi sono possibilità di trattamento in quanto interessa la retina che è un tessuto nervoso.

 
 
Vie lacrimali
 
D. Soffro di iperlacrimazione nell’occhio destro. Nonostante intervento di endoscopia vie lacrimali questa patologia persiste;sono stato due anni addietro operato di vitreoctomia con tamponamento oxane..Ho 79 anni,l'equipe oculistica preso cui sono in cura mi propone come ultima ratio,di procedere alla dacriocistorinostomia per risolvere definitivamente questo caso.Ma prima di arrivare a questo mi è stato suggerito di informarmi per un eventuale intervento endoscopico con intubazione dei canali lacrimali.posso avere informazioni in quale centro oculistico si puòi effetuare detto intervento.  Grazie
R. La dacriocistorinostomia è sicuramente una via efficace per risolvere il suo problema, ma prima di sottoporsi a questo che è un intervento chirurgico (e in quanto tale comporta una serie di rischi legati all'atto operatorio e all'anestesia), le consiglierei di sottoporsi ad un sondaggio delle vie lacrimali.Se tali vie lacrimali si presentassero pervie, si potrebbero inserire delle cannule in silicone con un intervento minimamente invasivo (eseguibile in ambulatorio) per "intubare" e mantenere pervie le vie lacrimali.   Dette canule vengono mantenute in sede circa 6 mesi e quindi asportate: qualora le vie lacrimali dovessero nuovamente richiuedersi non resterebbe che ricorrere alla dacriocistorinostomia.
 
 
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