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Degenerazioni maculari
 
Degenerazioni Maculare Senile
 

Definizione, incidenza e fattori di rischio
Nel mondo occidentale la degenerazione maculare senile costituisce la principale causa di cecità nelle persone over 50.
La zona colpita da questa patologia è la macula, ovvero la parte centrale della retina deputata alla visione del dettaglio.
E’ infatti grazie alla “visione centrale” e al corretto funzionamento della zona maculare che possiamo leggere il carattere di stampa o riconoscere i dettagli delle immagini anche a distanza non eccessivamente ravvicinata.
La macula è considerata la zona nobile della retina e qui si trova la maggior concentrazione di recettori (cellule) chiamate coni.
Si stima che ad oggi in Italia circa un milione di persone è affetta da DMLE (Degenerazione maculare senile).
Circa 200mila di questi casi presenta la forma più grave che è quella neovascolare.
Nel 90% dei casi la forma neovascolare compromette in modo importante la capacità visiva fino alla completa riduzione della visione centrale in entrambi gli occhi.
La degenerazione maculare senile neovascolare presenta una formazione patologica di nuovi vasi sanguigni anomali che possono in breve tempo distruggere il tessuto retinico sovrastante direttamente o a seguito di emorragie sottoretiniche.
Questa patologia colpisce il 15% delle persone tra i 55 e i 64 anni e arriva fino al 50% nelle persone di età compresa tra i 65 e gli 80 anni.
Dato il progressivo aumentare dell’età media, il numero dei pazienti affetti da questa patologia è destinato ad aumentare.
Oltre all’età anagrafica, altri importanti fattori di rischio sono costituiti dal fumo di sigaretta, dall’ipermetropia, dal colore chiaro dell’iride. Si riscontra con maggior frequenza nelle donne e il rischio aumenta di 4 volte se ci sono parenti consanguinei affetti da questa patologia.

Le degenerazioni maculari possono portare alla cecità?
La degenerazione maculare non può portare alla cecità intesa come termine letterario della parola, ovvero come buio totale.
Quel che nella peggiore delle ipotesi si può verificare a livello di funzionalità visiva è  la comparsa di  uno scotoma (che è una macchia scura centrale sempre presente) che impedisce importanti funzioni della visione come la lettura ed il riconoscimento die volti anche a distanze ravvicinate. Se non insorgono altre patologie indipendenti dalla degenerazione maculare, viene sempre conservata la visione periferica circostante.

Esistono solo forme senili di degenerazioni maculari?
Esistono forme di degenerazioni maculari ereditarie, più frequenti nei giovani ma con meno casi rispetto alla forma senile.
Il quadro funzionale è più o meno sovrapponibile.

Esempi di queste forme meno frequenti sono la degenerazione maculare miopica, la Malattia di Best, la Stargardt.

Esami diagnostici :
Fluorangiografia retinica
OCT
Test della griglia o test di Amsler (distorsione delle immagini)

Cure:
Trattamento laser diretto (attualmente meno usato per i danni diretti alla retina)
Terapia fotodinamica
Iniezioni intravitreali di farmaci antiangiogenetici

Per maggiori informazioni e approfondimenti Nuovavistainformata segnala il sito:
http://www.amdalliance.org

 

OZURDEX:
un nuovo farmaco per ridurre l'edema maculare

 

TEST DI AMSLER Semplice ma importante strumento per la diagnosi precoce

 
Approfondimento:
La malattia di Best
 
Approfondimento:
La malattia di Stargardt
 
 
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