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Cataratta
 

La cataratta è l’opacizzazione del cristallino, che è una lente molto potente situata all'interno dell'occhio (obiettivo di una macchina fotografica). Questa perdita di trasparenza impedisce alla luce di raggiungere normalmente la retina. Da questa fenomeno deriva l'annebbiamento progressivo della vista.

La diagnosi può essere fatta dal solo medico specialista oculista mediante un esame completo dell'occhio. La cataratta è la causa più comune di grave riduzione del visus.
I sintomi principali, che dipendono e variano dall'evoluzione e dalla sede dell'opacizzazione, sono:

• Visione di macchie oscure che si muovono con gli spostamenti dell'occhio.
• Poliopia monoculare, ovvero visione di due o più immagini da un solo occhio; il fenomeno, caratteristico dei primi stadi della cataratta, è dovuto ad una refrazione irregolare del cristallino ed è spesso accompagnata alla sensazione di immagini distorte.
• Visione di aloni colorati attorno alle sorgenti luminose causato dall'alternarsi di zone di refrazione di diverso potere diottrico.
• Cambiamento del potere diottrico causato dall'opacizzazione del cristallino.
• Alterazione nella visione dei colori (sensazione di vedere "ingiallito").
• Calo del visus (ovvero della capacità visiva).

L'unico trattamento possibile è quello chirurgico.

cataratta iniziale
nvi
La figura mostra la cataratta in fase iniziale.
 
cataratta avanzata
nvi
La figura mostra una cataratta in fase avanzata: i raggi luminosi non vengono filtrati in modo corretto dal cristallino in quanto opaco e - come si può notare dall’immagine - si disperdono sulla superficie retinica non consentendo la corretta messa a fuoco.
 
   

La cataratta congenita

 
   

La cataratta congenita rappresenta una delle maggiori cause di ipovisione infantile.

La cause più frequenti sono:

  • infezioni intrauterine (quali la rosolia, parotite, varicella, herpes sistemico)
  • Fattori tossici (farmaci assunti dalla madre durante la gravidanza)
  • Fattori metabolici (per esempio se la mamma è affetta da diabete o altre patologie metaboliche)
  • Terapia radiante (ovvero se la mamma si è sottoposta a RX durante la gravidanza)
  • Fattori genetici
  • Prematurità
  • Malattie sistemiche  (Sindrome di Laurence-Monn-Bield, Sindrome di Weill-Marchesani, Sindrome di Marfan)

Le opacità di lieve entità non influiscono sul corretto sviluppo della capacità funzionale del bambino.
Invece opacità importanti possono determinare gravi ritardi nello sviluppo visivo del bambino o una forte ambliopia.

E’ possibile risolvere il problema?
Sì, e ancora una volta uno degli elementi più importanti è la tempestività di intervento.
Nella gran maggioranza dei casi di cataratta congenita, il problema interessa tutti e due gli occhi.  Ciò può portare – verso il 3°-4° mese di vita del bambino, all’insorgenza di un nistagmo (ovvero un movimento incontrollato oscillatorio degli occhi). La comparsa del nistagmo significa che la capacità di fissazione del bambino può essere compromessa in modo importante. E’ infatti tra il 3° e il 4° mese che si sviluppa nel bambino la capacità di fissazione e la presenza di opacizzazione può impedire questa tappa di sviluppo.
Da qui si capisce quanto sia importante un’azione tempestiva.

 
 
 
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