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Chirurgia Refrattiva con lenti addizionali
Lente PRL
 

Cos’è? A chi è indicata?

lente prl
nvi chirurgia prl
La lentina intraoculare Zeiss/Ioltech appoggiata sul polpastrello di un bambino dimostra quanto siano contenute le sue dimensioni.
 
lente prl
nvi chirurgia prl
Lente PRL
 
ATTENZIONE!
Il filmato contiene immagini reali di interventi chirurgici.
Vitrectomia
nvi chirurgia prl
PRL
nvi chirurgia prl
Se hai una connessione lenta scarica il filmato in formato zip
 
Fonte: intervento eseguito dal Dr. Marco Alberti

Se si decide di dire addio ad occhiali e lenti a contatto eliminando il proprio vizio refrattivo, bisogna innanzitutto sottoporsi ad un’accurata visita oculistica completa di alcuni esami strumentali quali la pupillometria, la topografia (o mappa) corneale, la pachimetria.
Questi esami indicano se il paziente è idoneo o meno all’intervento di laser.
Se si  riscontrano un difetto refrattivo troppo elevato o una cornea troppo sottile, non è possibile intervenire con il laser.
Oggi anche i pazienti che risultano essere non candidati alla chirurgia laser possono trovare un’ottima soluzione al problema nella chirurgia.
SI tratta di una procedura chirurgica già sperimentata che consiste nell’impianto di una lente refrattiva fachica che viene impiantata tra l’iride e il cristallino naturale.
L’occhio viene definito fachico quando presenta il cristallino naturale in sede.
Questa lente permette di correggere il difetto refrattivo senza agire sulla cornea come di solito avviene nella chirurgia laser.

 

L’intervento:

L’intervento di inserimento della lente fachica avviene in regime ambulatoriale con un’anestesia topica (instillazione di colliri).
Il chirurgo compie una piccolissima incisione e attraverso questo piccolo ingresso viene iniettata la lentina (piegata in un apposito iniettore) all’interno dell’occhio.  
L’incisione che viene effettuata non necessita solitamente di punti di sutura.
La durata dell’intervento non supera – di norma – i 15 minuti ed è indolore.
Il decorso post operatorio è indolore e la ripresa è immediata. Il paziente può riprendere già dal giorno successivo all’intervento le proprie attività quotidiane.
E’ comunque necessario – per i primi 10/15 giorni – seguire una terapia farmacologica locale indicata dal medico chirurgo, attenersi ai consigli che lo specialista fornirà a seconda di ogni singolo caso e sottoponendosi alle visite periodiche.
Come accennato nelle prime righe, ogni caso dev'essere però valutato e l'idoneità all'intervento viene definita dopo un'attenta analisi dei referti degli esami pre-operatori.

 
   
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