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Cura delle degenerazioni maculari
Il trattamento delle maculopatie mediante somministrazione di farmaci per via intravitreale
 

A chi indicato questo trattamento?
Le iniezioni intravitreali possono essere un valido trattamento per i pazienti affetti da degenerazione maculare senile e in generale a quei pazienti affetti da patologie che determinano la compromissione della visione centrale a causa di una crescita anomala di vasi sanguigni sotto la macula. Alcune di queste patologie possono interessare anche pazienti in età giovanile qualora affetti per esempio da miopia elevata, strie angioidi, traumi oculari, retinopatia diabetica, glaucoma neovascolare, occlusione della vena centrale della retina.

Qual e’ lo scopo del trattamento?
L’obiettivo è quello di ridurre la formazione dei neovasi sotto la macula.
Questo risultato non sempre equivale però ad un miglioramento della capacità visiva, ma possono arrestare il progredire della formazione di questi dannosi vasi permettendo di mantenere la il residuo visivo.

Quali farmaci vengono iniettati?
Attualmente sono disponibili 3 categorie di farmaci per le iniezioni intravitreali.
Si dividono in “on label”, Off label” e “against label”.
Il farmaco on label è quello utilizzato seguendo la scheda tecnica del prodotto. Il farmaco off label e’ quello utilizzato in situazioni non previste dalla scheda tecnica; e il farmaco against label e’ invece utilizzato nonostante la scheda del prodotto indichi una controindicazione.

Quali sono le caratteristiche/differenze tra le diverse classi di farmaci?

Faramaci on label:
Pegaptanib sodico (principio attivo)
Questo farmaco è in grado di ridurre la formazione dei neovasi permettendo una conservazione dell’acuità visiva.
Ranibizubam: (principio attivo)
Il suo compito è quello di prevenire la neovascolarizzazione e aumentare la permeabilità dei vasi. Ciò favorisce il non progredire della vascolarizzazione nelle degenerazioni vascolari.
Il Ranibizubam è una molecola piccola e ha quindi maggiore possibilità di diffondersi negli spazi sottoretinici.

Farmaci off label:
Bevacizubam (Principio attivo)
Questo farmaco è utilizzato in oncologia per il trattamento dei tumori del colon-retto. Il suo compito in questa patologia è quello di bloccare la crescita di reti neovascolari. Stesso risultato è atteso anche nell’utilizzo in campo oftalmologico con lo scopo di prevenire le riduzioni della capacità visiva tipiche della degenerazione maculare.

Farmaci Against Label:
Triamcinolone acetonide (Principio attivo)
È’ un farmaco cortisonico che ha dimostrato capacita’ di combattere la neovascolarizzazione sottoretinica.

Quante iniezioni sono necessarie?
Le 3 classi di farmaci prevedono la somministrazione con intervalli minimi di 4-6 settimane tra un’iniezione e l’altra a seconda poi del parere medico, della soggettiva situazione del paziente e il tipo di farmaco utilizzato.
I trattamenti sono generalmente 3. Anche il numero dei trattamenti dipende dal parere medico, dall’evoluzione post trattamento e dal farmaco.

Esistono trattamenti alternativi per la degenerazione maculare?Fotocoagulazione laser quando il danno retinico interessa una zona extrafovale, ovvero non interessa la parte più centrale della retina. Andando a trattare la zona foveale con il laser si otterrebbe comunque un notevole danno funzionale alla capacita’ visiva centrale.
Per le forme di neovascolarizzazione che interessano invece la parte centrale, foveale della retina, esiste la PDT, terapia fotodinamica. Questo tipo di trattamento richiede più sedute perché sono frequenti le recidive, ovvero la formazione di nuovi vasi.

Cosa accade in sala operatoria?
Al paziente viene instillato del collirio anestetico ( rare volte e’ necessaria l’anestesia tramite iniezione peribulbare o retrobulbare ). La zona perioculare viene disinfettata e l’occhio preparato con l’instillazione di colliri antibiotici e disinfettanti.
Il paziente si sdaria sul lettino della sala operatoria e il trattamento viene eseguito con l’utilizzo del microscopio chirurgico.
L’iniezione viene eseguita per via transcongiuntivale o transclerale.

Cosa succede dopo l’intervento?
Il trattamento viene eseguito in regime ambulatoriale o di day Hospital.
A casa il paziente deve scrupolosamente attenersi alla terapia post operatoria instillando i colliri prescritti.
Nei giorni successivi all’intervento l’occhio operato può apparire più o meno rosso e si può avvertire una sensazione di fastidio. Questi sintomi tenderanno ad essere sempre meno acuti con il passare del giorni.

Quali sono i benefici di questo trattamento?
Eventuali danni già preesistenti ad alcune delle strutture dell’occhio possono compromettere il recupero visivo.
La quantità del recupero della capacità visiva può essere minima, o permettere la conservazione della capacità visiva residua.


ATTENZIONE!
Il filmato contiene immagini reali di interventi chirurgici.
Filmato intervento intraviterale
nvi degenerazioni maculari
Filmato: iniezione intravitreale per il trattamento delle maculopatie
nvi degenerazioni maculari
Se hai una connessione lenta scarica il filmato in formato zip
nvi degenerazioni maculari
Fonte: intervento eseguito dal Dr. Marco Alberti
 
Il trattamento della retinopatia diabetica mediante l’utilizzo del laser
 

Il trattamento della retinopatia diabetica mediante l’utilizzo del laser
Nella retinopatia diabetica proliferante la terapia maggiormente diffusa per l’eliminazione delle zone ischemiche è la panfotocoagulazione laser.
Questo trattamento distrugge le zone di tessuto retinico interessate dall’ischemia.

 
 
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