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Chirurgia della cataratta
 

L’attuale metodica di intervento chirurgico della cataratta, ovvero la sostituzione del cristallino naturale opacizzato con un nuovo cristallino artificiale, fa il suo ingresso nella chirurgia oculistica attorno agli 50.

Attualmente è l’intervento chirurgico più frequente nei Paesi occidentali e dovrebbe esserlo ancor di più in quelli in via di sviluppo vista l’altissima incidenza della patologia nel Sud del mondo.

All’interno dell’occhio è presente una lente naturale che va incontro ad una progressiva opacizzazione che ad un certo punto impedisce una buona visione. Questa lente interna viene aspirata o estratta con viarie tecniche per poi essere sostituita con una lente artificiale  della misura adeguata.

Per poter frammentare ed aspirare la lente naturale sono impiagati vari tipi di energie e strumenti. Un passaggio resta comune a qualsiasi metodica chirurgica: per aspirare il cristallino naturale e introdurne uno nuovo è necessario creare un apertura nel bulbo oculare.

Tutta la ricerca degli ultimi anni si è impegnata a creare incisioni sempre più piccole e meno traumatiche sia per l’estrazione che per l’impianto della lente artificiale sostitutiva.
 Attualmente possiamo estrarre la lente  e introdurre una nuova lente pieghevole attraverso incisioni di  1,8-3mm.
Per frammentare e aspirare la lente naturale, detta facoemulsificazione, si usano gli ultrasuoni, il laser o l’acqua sotto pressione.
L’importante non è il tipo di energia impiegata ma i margini di sicurezza che le nuove macchine, usate da un abile chirurgo, possono offrire.
Rispetto alla tecnologia di 20-30 anni fa siamo in grado di offrire una chirurgia di altissima qualità con  altissimi margini di sicurezza.
Come in tutte le prestazioni mediche non vi sono ne certezze assolute ne garanzie. Tuttavia, se confrontiamo i rischi di complicanze con altre branche della medicina, possiamo vantarci di una sicurezza eccezionale. Purtroppo su milioni di interventi effettuati anche poche decine di insuccessi fanno scalpore.

Salvo diverse indicazioni del medico, l’intervento di cataratta non richiede ricovero e può essere eseguito in regime di Day Hospital.
La durata complessiva dell’intervento senza complicanze si aggira intorno ai 30 minuti circa.

Una volta dimesso il paziente deve seguire una terapia farmacologia, solitamente a base di colliri, e sottoporsi a controlli che verranno concordati in base al decorso post operatorio.

IOL lenti intraoculari intervento di cataratta
nvi chirurgia della cataratta
IOL: lenti intraoculari che vengono inserite durante l'intervento di cataratta
 
ATTENZIONE!
I filmati contengono immagini reali di interventi chirurgici.
Filmato intervento sostituzione lente intraoculare
nvi chirurgia della cataratta
Filmato di un intervento per la
sostituzione di una lente intraoculare
nvi chirurgia della cataratta
Se hai una connessione lenta scarica il filmato in formato zip
nvi chirurgia della cataratta
Filmato intervento sostituzione lente intraoculare
nvi chirurgia della cataratta
Filmato: "Aspirazione di cataratta con facoemulsificatore Infinity OZIL, impianto di lente intraoculare bifocale"
nvi chirurgia della cataratta
Se hai una connessione lenta scarica il filmato in formato zip
nvi chirurgia della cataratta
Fonte: interventi eseguiti dal Dr. Marco Alberti
nvi chirurgia della cataratta
 
IOL VIP= Intra Ocular Lenses for Visually Impaired People
   
Il sistema IOL-Vip è stato sviluppato per fornire, soprattutto ai pazienti con una degenerazione maculare secca, un miglioramento nella loro visione centrale. In questa nuova procedura vengono inserite nell'occhio due piccole lenti che riproducono un telescopio Galileiano, che ingrandiscono leggermente l'immagine e la deviano in una zona sana della retina. Questa zona diventa una sorta di nuova "macula" che può offrire una visione significativamente migliore al paziente.
Il potenziale miglioramento visivo può essere valutato grazie ad un simulatore del sistema. Il simulatore consente al medico di far provare il risultato prima dell'intervento e il paziente può decidere di conseguenza. I pazienti, una volta ricevuto l'impianto, verranno aiutati ad utilizzare la nuova visione con l'aiuto di semplici esercizi. La procedura dura circa 30 minuti e non necessita quindi di ricovero ospedaliero. Il Sistema IOL-Vip può aiutare pazienti nelle degenerazioni maculari di tipo secco ed anche pazienti con altre forme di patologia della macula, incluso la perforazione, le degenerazione miopiche e malattie retiniche ereditarie come la Stargardt.
Filmato IOL Vip
nvi chirurgia della cataratta
Filmato: "IOL VIP, inserimento di cristallino artificiale nei pazienti affetti da degenerazione maculare"
nvi chirurgia della cataratta
 
Iol Vip K
nvi chirurgia della cataratta iol vip k
Iol Vip K: photo gallery
 
 
I principali step di un intervento di facoemulsificazione  con impianto di cristallino artificiale.
 
  Dilatazione della pupilla e anestesia con gocce di collirio
 

Pulizia accurata delle palpebre e del  fornice congiuntivele

 

Inserimento di un blefarostato per tenere le palpebre aperte

 

Anestesia del bulbo oculare

 

Creazione di due o tre incisioni di cui una leggermente più ampia detta tunnel corneale

 

Iniezione temporanea di una sostanza vischiosa detta viscoelastica per stabilizzare le strutture oculari interne.

 

Apertura della capsula anteriore del cristallino che deve rimanere per il resto intatta

 

Aspirazione con ausilio di soluzione fisiologica, della pare interna del cristallino preservando l’involucro esterno detto sacco capsulare

 

Aggiunta di una altro tipo di viscolelastico per mantenere lo spazio nel  sacco capsulare svuotato

 

Inserimento del cristallino artificiale nel sacco capsulare  e lavaggio del viscoelastico.

 

La chiusura delle incisioni è garantita da un effetto valvola per cui queste sono auto chiudenti, basta lasciare  il bulbo in leggera pressione iniettando soluzione fisiologica al termine dell’intervento.

 
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