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Associazione
 
Statuto
 
Art. 1) E’ costituita ai sensi degli articoli 36 e seguenti del Codice Civile una associazione denominata "NUOVAVISTAINFORMATA” siglabile "NVI" con sede in Milano, Piazza Lega Lombarda n. 1.

Art. 2) L'associazione non ha finalità di lucro e si propone di svolgere attività di utilità sociale nei confronti degli associati e di terzi, nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati. L'associazione potrà svolgere le sue attività nei seguenti ambiti:
1) assistenza sociale e socio-sanitaria;
2) assistenza sanitaria;
3) formazione;
4) ricerca scientifica.
E' esclusa qualsiasi finalità politica, sindacale, professionale o di categoria, ovvero di tutela degli interessi economici degli associati.
L'attività dell'associazione è rivolta in particolare a favore di coloro che presentano alterazioni o disturbi della vista o sono portatori di disabilità fisiche e/o psichiche, ove il disturbo visivo sia di aggravio ad altri handicap. Detti disturbi visivi comprendono i difetti rifrattivi, le malattie e i difetti congeniti o acquisiti, dei bulbi oculari, del nervo ottico e delle vie ottiche, della motilità oculare e in genere della percezione visiva come senso primario dell’essere umano.
L'attività della associazione si ispira ai principi della carità, promuovendo il principio di dignità dell’uomo, sia per chi riceve sia per chi presta opera assistenziale e medica.
L’associazione adempie alle proprie finalità prevalentemente istituendo e gestendo servizi socio-sanitari e di informazione per la tutela delle persone oggetto del proprio scopo istituzionale.
L'associazione si propone pertanto di tutelare coloro che potenzialmente potrebbero usufruire di cure, pratiche chirurgiche e riabilitative della funzione visiva, anche promovendo una informazione e formazione sanitaria corretta ed aggiornata su quanto concerne la funzione visiva, in campo nazionale ed internazionale, in modo che il pubblico possa conoscere i vantaggi derivanti da tecniche innovative la cui applicazione corretta permette di migliorare o mantenere inalterato il bene prezioso della vista.
A tal fine l'Associazione potrà, in via esemplificativa:
- compilare brochure delle tecniche chirurgiche, parachirurgiche e riabilitative della visione;
- aggiornare periodicamente l'elenco degli strumenti diagnostici e delle procedure necessarie alla corretta programmazione degli interventi o dei trattamenti e degli strumenti terapeutici più indicati;
- organizzare e promuovere seminari, convegni e corsi di formazione per operatori medici e paramedici, compresi tecnici e ottici;
- promuovere collaborazioni tecnico scientifiche e di ricerca con ideatori e costruttori di attrezzature dedicate al miglioramento, alla riabilitazione e alla diagnosi e cura delle problematiche inerenti la visione;
- redigere pubblicazioni su carta stampata o con altri mezzi informativi anche interattivi, via cavo e satellite;
- favorire la prevenzione dei difetti visivi con qualunque mezzo;
- fornire mezzi, strutture, personale medico e paramedico per offrire opera di diagnosi prevenzione e cura.
Per il raggiungimento di dette finalità, l'associazione potrà collaborare con qualsiasi ente pubblico o privato, a carattere internazionale, nazionale o locale, nonché, collaborare con organismi, movimenti od associazioni coi quali ritenga utile avere collegamenti.

Art. 3) L’associazione ha durata illimitata.

Art. 4) Il patrimonio dell'associazione è costituito:
- da ogni bene immobile e mobile che diverrà di proprietà dell’associazione
- da eventuali fondi costituiti con eccedenze di bilancio
- da donazioni, legati, lasciti.
I proventi con cui provvedere all’attività ed alla vita dell’associazione sono costituiti:
- dalle quote sociali d’iscrizione e dalle quote annuali stabilite dal Consiglio direttivo
- dai redditi dei beni patrimoniali;
- da erogazioni, contributi e sovvenzioni liberali degli associati e dei terzi, anche corrisposti da amministrazioni pubbliche, dall'Unione europea e da organismi internazionali per lo svolgimento delle attività aventi finalità sociali;
- dagli introiti derivanti dalle cessioni di beni e servizi agli associati ed ai terzi, anche attraverso attività economiche commerciali svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali.

Art. 5) Possono diventare soci dell'associazione le persone fisiche e giuridiche che ne condividono gli scopi. Gli associati sono tenuti alla partecipazione alla vita associativa.
Per essere ammesso l’aspirante socio dovrò presentare domanda al Consiglio Direttivo e versare la quota di iscrizione deliberata per l'anno in corso. Sull’ammissione a socio il Consiglio delibera con la maggioranza di almeno due terzi dei componenti.
I membri dell'associazione si suddividono in:
a) soci fondatori: le persone elencate in calce al presente statuto;
b) soci sostenitori: coloro che versano contributi che, a giudizio del Consiglio direttivo, siano ritenuti di rilevante entità;
c) soci ordinari.

Art. 6) Gli associati sono tenuti al pagamento della quota associativa, differenziata secondo le categorie e che verrà fissata di anno in anno dal Consiglio Direttivo per le diverse categorie di soci.
Le quote versate non sono in alcun modo ripetibili, né in caso di scioglimento del singolo rapporto associativo, né in caso di scioglimento dell’associazione, né sono trasmissibili.

Art. 7) Tutti gli associati, indipendentemente dalle categorie cui appartengono, hanno eguali diritti e sono assoggettati ai doveri che lo statuto o l'eventuale regolamento interno gli attribuiscono. Tutti hanno il diritto e dovere di partecipare all'assemblea dei soci ed hanno uguale diritto di voto, purché, maggiorenni ed in regola con il pagamento delle quote associative.
La partecipazione all'associazione non può essere temporanea.

Art. 8) La qualità di associato deve risultare da apposito registro tenuto a cura del Consiglio Direttivo. Tale qualità, oltre che per morte o per recesso da notificarsi con lettera raccomandata entro il mese di giugno dell'anno in corso al Presidente, si perde per esclusione, deliberata dal Consiglio direttivo con le stesse modalità indicate per l’ammissione. Può essere escluso il socio che commette azioni pregiudizievoli agli scopi od al patrimonio dell’associazione. Contro la delibera di esclusione è ammesso il ricorso all’assemblea ordinaria. La riammissione può essere richiesta solo dopo che siano venute a cessare le cause che l’ hanno determinata.

Art. 9) Sono organi dell'associazione:
- l'Assemblea degli associati;
- il Consiglio Direttivo;
- il Presidente ed il Direttore scientifico;
- il Comitato scientifico.

Art. 10) L’Assemblea degli associati è composta da tutti coloro che aderiscono all’associazione. Essa e' l'organo sovrano dell'associazione e delinea gli indirizzi generali dell'attività dell'associazione. Le sue deliberazioni, prese in conformità della legge e del presente statuto, vincolano tutti gli associati anche se assenti o dissenzienti.
Ogni associato avente diritto di voto ai senso del precedente articolo 7 può farsi rappresentare da altro associato avente analogo diritto di voto, mediante delega scritta. Ogni associato non può essere portatore di più di sei deleghe.

Art. 11) L'Assemblea dei soci si riunisce almeno una volta all’anno per l'approvazione del bilancio e l'eventuale rinnovo delle cariche sociali. Può essere convocata tutte le volte che il Consiglio direttivo lo ritenga utile, oppure ne sia fatta richiesta scritta e motivata da almeno il 15% (quindici per cento) degli associati.
Le Assemblee sono convocate con avviso contenente l'indicazione del giorno, dell’ora e del luogo dell’adunanza e l'elenco delle materie da trattare, nonché la data per la seconda convocazione, spedito ad ogni associato a mezzo lettera raccomandata o via fax almeno cinque giorni prima della data fissata.

Art. 12) Le assemblee ordinarie sono validamente costituite in prima convocazione quando è presente almeno la metà dei soci, in proprio o per delega. In seconda convocazione, da tenersi a non meno di ventiquattro ore dalla prima, la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti.
L'assemblea ordinaria delibera con la maggioranza dei voti dei presenti.
L'assemblea straordinaria, per la modifica dell'atto costitutivo e dello Statuto, è validamente costituita, in prima convocazione, con la presenza, in proprio o per delega, della maggioranza dei soci. In seconda convocazione, da tenersi a non meno di ventiquattro ore dalla prima, è richiesta la presenza di almeno il 10% (dieci per cento) dei soci. Le deliberazioni sono prese con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
E' richiesta la presenza ed il voto favorevole dei tre quarti dai soci per sciogliere l’associazione e devolverne il patrimonio, come disposto dal successivo art. 23.
Non sono ammessi voti per corrispondenza.

Art. 13) L'assemblea è presieduta dal Presidente od, in sua assenza, dal Direttore scientifico, assistito da un segretario eletto dall'assemblea, il quale redige processo verbale.

Art. 14) Il Consiglio Direttivo è composto da tre a nove membri eletti dall’Assemblea. Rimane in carica per tre anni e i suoi membri sono rieleggibili. In caso di dimissioni o di esclusione di un membro del Consiglio, gli altri provvedono a sostituirlo. I consiglieri così nominati restano in carica sino alla scadenza del Consiglio che li ha cooptati.
Il consiglio elegge il Presidente ed il Direttore scientifico, che sostituisce il Presidente in caso di assenza o impedimento.

Art. 15) Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell'associazione, compresi fra l'altro quelli di: - assicurare il conseguimento dagli scopi dell'associazione; - convocare le assemblee; - deliberare sull'ammissione di nuovi associati ed adottare i provvedimenti di esclusione; - nominare il Comitato scientifico; - redigere il bilancio; - emanare regolamenti e norme per l'organizzazione ed il funzionamento dell'associazione; - determinare l'impiego dei contributi, delle erogazioni dei mezzi finanziari a disposizione dell'associazione; - acquistare ed alienare beni immobili, accettare eredità e legati; - stabilire l’ammontare delle quote associative; - sottoporre all’assemblea proposte, segnalazioni, mozioni formulate dagli associati e le modifiche dello statuto; - deliberare su qualsiasi questione che non sia dal presente statuto espressamente demandata all'assemblea o ad altri organi.

Art. 16) Il Consiglio Direttivo e' convocato mediante telegramma, telefax o posta elettronica da inviarsi almeno tre giorni prima della riunione.
Per la validità delle sue deliberazioni è richiesta la presenza effettiva della maggioranza dei consiglieri e le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti. E' possibile tenere le riunioni del Consiglio direttivo per video conferenza, purché il Presidente e il segretario verbalizzante siano presenti nello stesso luogo e sia assicurata la possibilità per tutti gli aventi diritto di partecipare effettivamente alla discussione.
Delle deliberazioni del Consiglio direttivo si redige processo verbale, firmato dal Presidente e dal segretario.

Art. 17) Il Consiglio Direttivo si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritengano necessario o che ne sia fatta richiesta dalla maggioranza dei consiglieri o dal Direttore scientifico.

Art. 18) Il Presidente rappresenta legalmente l’associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio. Ha l’uso della firma sociale, può riscuotere e quietanzare e compiere tutte le operazioni bancarie. Viene eletto dal Consiglio direttivo tra i suoi membri, dura in carica per tutta la durata del Consiglio che lo ha eletto e può essere riconfermato una o più volte.
Il Presidente presiede l'Assemblea, convoca e presiede le riunioni del Consiglio direttivo, ne cura l'esecuzione delle deliberazioni.

Art. 19) Al Direttore scientifico spetta l’indirizzo tecnico dell'Associazione, ha l'uso della firma sociale, può riscuotere e quietanzare e compiere tutte le operazioni bancarie. Viene eletto dal Consiglio direttivo tra i suoi membri, dura in carica per tutta la durata del Consiglio che lo ha eletto e può essere riconfermato una o più volte. Il Consiglio direttivo può devolvere al Direttore scientifico la gestione corrente dell'Associazione. In caso di assenza o impedimento del Presidente, svolge tutte le sue funzioni ed in tal caso ha la rappresentanza legale dell'associazione. La sottoscrizione di documenti e atti di qualunque genere da parte del Direttore scientifico costituisce di per sé prova dell’assenza o impedimento del Presidente.

Art. 20) Il Consiglio direttivo può nominare un Comitato scientifico, del quale determina la durata e i membri che lo compongono.
Il Comitato scientifico è presieduto dal Direttore scientifico dell’Associazione e si riunisce ogni volta che il Direttore scientifico lo ritenga necessario o su richiesta di un terzo dei suoi componenti o del Presidente. Il Comitato scientifico esprime il suo parere sul programma annuale di attività predisposto dal Consiglio direttivo; elabora proposte per lo sviluppo dell’associazione; si pronuncia sugli argomenti che sono sottoposti dal Presidente e dal Consiglio direttivo.

Art. 21) L’associazione chiude l’esercizio sociale il 31 dicembre di ogni anno; alla fine di ciascun esercizio il Consiglio Direttivo procede alla redazione del bilancio, unitamente al programma dell’attività per il nuovo esercizio ed al preventivo per le spese, da presentarsi all’assemblea per l’approvazione entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio. Almeno quindici giorni prima dell’Assemblea, bilancio e programma verranno depositati presso la sede dell’associazione a disposizione degli associati che vorranno consultarli.

Art. 22) E’ vietata la distribuzione, anche in modo indiretto, di utili o avanzi di gestione nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposte dalla legge.
Gli utili e gli avanzi di gestione devono essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali statutariamente previste o di quelle ad esse direttamente connesse.

Art. 23) Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre membri effettivi eletti dall’Assemblea, essi potranno anche essere scelti fra persone estranee all’Associazione. Almeno uno dovrà essere iscritto all’Albo Ufficiale dei Revisori Contabili. Essi durano in carica per lo stesso periodo del Consiglio e sono rieleggibili. Se viene a mancare uno dei membri del Collegio, per qualsiasi causa, l'Assemblea provvede alla sua sostituzione nella sua prima riunione.
I Revisori hanno il controllo della gestione contabile e patrimoniale dell’Associazione e debbono esaminare i bilanci preventivo e consuntivo predisponendo una relazione che, insieme con quella del Consiglio Direttivo, viene presentata all’assemblea.

Art. 24) In caso di scioglimento, l'Assemblea nomina uno o più liquidatori e stabilisce la devoluzione del patrimonio residuo dopo la liquidazione, ad altra associazione od ente con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 25) Per quanto non previsto da questo Statuto si rinvia alle leggi ed ai regolamenti in materia.

SOCI FONDATORI
Alberti Marco
Cordovani Mara
Cossutta Barbara
 
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